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EPISTEMOLOGIA DELL'ANALITICO SITUATO, UNO DEI PILASTRI DEL PARADIGMA FENOMENOLOGICO-ENATTIVO DELLA GIOCOLOGIA

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Immersione, emersione, riflessione, intenzione Dal gioco alla comprensione della persona, dalla comprensione all’intervento tecnico e motorio dell’allenatore  1. Da dove guardiamo il gioco? E chi stiamo osservando? Che cosa significa analizzare il gioco? E, soprattutto, che cosa significa analizzare una persona mentre gioca? Sono domande che riguardano non soltanto il modo in cui osserviamo e interpretiamo il fenomeno, ma anche il modo in cui pensiamo l’apprendimento, il movimento, la relazione e l’intervento educativo e sportivo. Il gioco non è mai soltanto un’attività che si svolge davanti a qualcuno. È un’esperienza nella quale una persona è coinvolta con il proprio corpo, la propria storia, le proprie emozioni, le proprie capacità, i propri desideri, le proprie rappresentazioni e il proprio modo di stare in relazione con gli altri e con il mondo. Per questa ragione, analizzare il gioco significa interrogarsi non soltanto su ciò che il gioco è, su come funziona e su quali dinami...

LA COMPLESSITÀ DEL GIOCO E DEL GIOCATORE

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  Dalla conoscenza riduzionista alla comprensione fenomenologico-enattiva della realtà calcistica Le strade della complessità e il loro significato nel paradigma della GIOCOLOGIA C'è un passaggio epistemologico che ritengo indispensabile per comprendere il calcio e, più in generale, qualsiasi fenomeno umano che si sviluppi attraverso l'azione e la relazione: abbandonare progressivamente l'idea che la conoscenza di un fenomeno possa derivare dalla scomposizione della realtà nelle sue parti costitutive. È il passaggio da una concezione riduzionista, di matrice prevalentemente moderna, a una prospettiva capace di riconoscere l'incertezza, il disordine, la contraddizione, il paradosso e la differenza non come ostacoli alla conoscenza, ma come condizioni attraverso le quali la conoscenza stessa può svilupparsi. È qui che il pensiero della complessità, da Edgar Morin a Giovanni Parisi, incontra una possibilità di interpretazione particolarmente feconda nella prospettiva fenom...

RIFLESSIONI E CONFERME A SEGUITO DELLA LETTURA DI UN TESTO DI “ ITALIANISTICA “

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  La complessità della lingua italiana, in tutti i suoi risvolti e sfumature, ha immediatamente trasferito lo studio ai giochi di invasione e precisamente alla frammentazione dei saperi   e di contro a una sua visione fenomenologico-enattiva Nei giochi di invasione gli agiti situati non sono mai la semplice sommatoria di gesti tecnici, intenzioni tattiche, capacità motorie, processi cognitivi e componenti relazionali. Sono, piuttosto, il risultato di un intreccio dinamico di queste dimensioni, che si condizionano reciprocamente e concorrono a generare un significato che è sempre superiore a quello delle singole componenti considerate separatamente. È proprio questa caratteristica a rendere i giochi di invasione un fenomeno di particolare complessità e a richiedere un paradigma capace di coglierne l'unità senza dissolverne la ricchezza. Un passaggio che non è soltanto metodologico, ma prima ancora epistemologico: riguarda il modo in cui scegliamo di conoscere il gioco, ...