METODOLOGIA OPERATIVA E FORMAZIONE CALCISTICA LINEE GUIDA E PRINCIPI METODOLOGICI Le nuove generazioni di calciatori mostrano sempre maggiori carenze che si evidenziano con un impoverimento delle relative competenze che si manifestano in maniera eclatante specie nel confronto con altre realtà europee (spagnole, francesi, olandesi). Analizzando alcune cause di tale "impoverimento", si possono riscontrare le più evidenti: - La esclusiva cultura della vittoria, - La mancanza di occasioni di gioco nella vita quotidiana, che rende i ragazzi poveri dal punto di vista dei vissuti motori, - La scarsa motivazione all’impegno sportivo, - La diffusa improvvisazione se non una in...
Post popolari in questo blog
L'EDUCAZIONE DEL PENSIERO SEMPLESSO: METTERE ORDINE NEL DISORDINE
L’EDUCAZIONE DEL PENSIERO SEMPLESSO: COME DARE ORDINE AL DISORDINE Parole chiave: complessità, sistema, enazione, autopoiesi, competenza, categoria L’immagine di apertura si richiama ad un racconto della tradizione Sufi. Cosa vuole intendere, e cosa c’entra con il calcio? Certo che c’entra. Rappresenta la grande differenza che esiste tra coloro che si ostinano a continuare a perseguire la strada del riduzionismo (scomposizione della prestazione calcistica in tanti elementi ed allenati separatamente) e quelli invece che affrontano la logica del calcio nella sua complessità. La quale a sua volta non può prescindere dall’approccio sistemico e dinamico. Il gioco del calcio essendo uno sport collettivo, di invasione e di contrasto, è classificato quale sport di situazione . In queste discipline si evidenzia una motricità a prevalente determinazione tattica, ovvero si decide, si sceglie e si esegue, spesso in corso d’azione, continuamente. La prestazione, quindi, vien...
ALLENARE A SAPER GESTIRE IL” QUI ED ORA” ATTRAVERSO L’ENATTIVISMO PEDAGOGICO DELLA METODOLOGIA OPERATIVA L’approccio tradizionale e l’approccio semplesso della M.O. basato sul gioco: fondamenti e differenze
L’articolo prende le mosse dallo studio della teoria dell’Enattivismo quale nuovo paradigma che, dagli anni ’90, si sta affermando nel panorama delle scienze cognitive di cui ne parlai in un capitolo della mia tesi finale di fine corso UEFAPRO del 2010. In questi ultimi decenni si rileva una crescente consapevolezza nelle scienze cognitive della necessità di prendere in considerazione l’incarnazione della mente nel corpo e della collocazione del corpo nel mondo per meglio comprendere e spiegare il fenomeno della cognizione. Il processo ha radici in alcune teorie filosofiche che sono comprese nell’alveo della fenomenologia come quella di Husserl (1900) e di Merleau Ponty (1945). Più recentemente, accanto all’Enattivismo, vari autori e prospettive si sono mossi o si stanno muovendo verso le direzioni indicate: g...

Commenti
Posta un commento