L’ANALITICO? SÌ. MA DOBBIAMO CHIEDERCI DOVE, COME E PERCHÉ.
"Nun c'à facc' cchiù" Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo - del 1931. La donna nella foto è Pupella Maggio nel ruolo di Concetta Cupiello, la moglie di Luca. La frase "Nun c'a facc' cchiù!" è una delle sue battute più famose quando non ne può delle manie del marito. Ma e' mai possibile che, qualsiasi sia l' argomento, mi tocca sentire dire... bisogna fare analitico? Veniamo al dunque: mai affermato di essere contro l’analitico. Sarebbe una posizione ideologica e, soprattutto, sarebbe una semplificazione che non appartiene al paradigma fenomenologico-enattivo della Giocologia. E la questione non è neppure scegliere tra analitico e situazionale, conflitto che oramai appartiene al " paleolitico pedagogico" dei giochi di invasione La questione è molto più profonda. E cioè, che cosa intendiamo per analitico? Dove lo collochiamo? Da che cosa nasce? A che cosa serve? E soprattutto: che rapporto mantiene con il gioco? Perché ...